Passitaly a Pantelleria debutta nel segno del successo

L’universo dei vini dolci del Mediterraneo ha trovato casa a Pantelleria con Passitaly. Una rassegna enologica che già alla sua prima edizione ha saputo riunire per cinque giorni, nell’isola-simbolo della viticoltura eroica marina per la quale è candidata al riconoscimento Unesco, 40 produttori di nettari da uve zibibbo, oltre 50 giornalisti provenienti da più di 20 Paesi, e istituzioni nazionali e regionali per mostrare alcuni degli aspetti più belli dell’isola siciliana, dalle produzioni di vini passiti naturali e dei capperi panteschi, ai siti archeologici di epoca fenicia e romana.

Una manifestazione che per il suo debutto ha potuto contare sulla presenza di Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, di Luca Bianchi, Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, e di Donato Lanati, considerato uno dei più grandi enologi a livello mondiale.

“Abbiamo accolto la stampa nazionale e internazionale – dice Salvatore Gino Gabriele, Sindaco di Pantelleria – per raccontare la storia, lo stile di vita e le produzioni di questa isola situata tra l’Europa e l’Africa. Desideravamo far conoscere le reali e autentiche potenzialità di questo territorio che ha raggiunto la fama mondiale grazie alle produzioni di Passito e al turismo di alto livello. Dobbiamo promuovere una vocazione che è il nostro Passito naturale, e Passitaly anno zero ha puntato a questo, offrendo una vetrina a prodotti identitari, come i capperifici, e alla capacità di innovazione di start up.

C’è anche voglia di investire sul territorio – sottolinea il sindaco – come dimostrano le nostre microaziende che si stanno facendo strada, e la storica azienda agricola Rallo che recentemente ha acquisito tre ettari vitati nella contrada Sibà” dove, come ha precisato il patron Andrea Vesco, ”verranno prodotti vini diversi dal Passito per avviare un’evoluzione innovativa delle uve Moscato”.

L’isola ha tra i suoi viticoltori l’attrice Carole Bouquet che ha una propria cantina, mentre lo stilista Giorgio Armani da un paio di anni imbottiglia il suo passito, L’Oasi, una miniproduzione di circa 1200 bottiglie, in collaborazione con l’azienda vitivinicola Vinisola. Frequenti soggiorni a Pantelleria del patron di Eataly Oscar Farinetti hanno fatto prefigurare una imminente acquisizione di quote dell’azienda Abraxas di Calogero Mannino ma l’accordo ”non è né smentito né confermato” dagli interessati.

“Passitaly ha un valore strategico – conclude Antonino Di Giacomo, Commissario straordinario dell’Irvo – per l’isola di Pantelleria e per la Sicilia intera. Il messaggio che intendiamo lanciare si rivolge innanzitutto alle aziende, dal piccolo contadino al grande marchio, perché intensifichino lo sforzo di unità e di collaborazione tra loro. Da questa unità potrà nascere una nuova stagione di sviluppo sostenibile per l’isola che, con l’auspicato riconoscimento dell’Unesco, potrà trovare un nuovo e importante slancio”.
Fonte: Ansa.it

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