Art. 1 (denominazioni e vini)

La Denominazione d’Origine Controllata “Moscato di Pantelleria” è riservata al vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione.
La Denominazione d’Origine Controllata “Passito di Pantelleria” è riservata al vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione.
La Denominazione d’Origine Controllata “Pantelleria” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Moscato liquoroso, Moscato spumante, Moscato dorato, Passito liquoroso, Zibibbo dolce e Bianco, anche Frizzante.

Art. 2 (base ampelografica)

I vini di cui al precedente Art.1 devono essere ottenuti esclusivamente con uve del vitigno Zibibbo.Per il solo tipo Bianco, anche Frizzante,possono concorrere alla produzione uve provenienti dai vigneti composti, nell’ambito aziendale, oltre che dal vitigno Zibibbo, dai vitigni a bacca bianca delle varietà raccomandate e autorizzate per la provincia di Trapani in misura non superiore al 15%.

Art. 3 (zona di produzione delle uve)

La zona di provenienza delle uve atte alla produzione dei vini a Denominazione d’Origine Controllata “Moscato di Pantelleria”, “Passito di Pantelleria” e “Pantelleria” comprende esclusivamente i terreni vocati alla qualità dell’intera isola di Pantelleria, in provincia di Trapani.

Art. 4 (norme per la viticoltura)

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’Art.1 devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro non può essere inferiore a 2.000 in coltura specializzata.
I sesti di impianto e le forme di allevamento consentiti sono quelli già usati nella zona e comunque atti a non modificare le caratteristiche dell’uva e del vino.
La Regione Sicilia può consentire diverse forme di allevamento qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La produzione massima di uva per ettaro e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono rispettare i seguenti parametri.

Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva ad ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite. Alle rispettive rese di cui sopra, dovranno essere riportate, anche in annate eccezionalmente favorevoli, purchè la produzione non superi del 20% i limiti suddetti. Qualora venga superato anche tale ultimo limite, tutta la produzione non avrà diritto alla Denominazione d’Origine Controllata.

Art. 5 (norme per la vinificazione)

Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’appassimento delle uve e l’alcolizzazione dei tipi liquorosi, devono essere effettuate nell’isola di Pantelleria.
Le operazioni di spumantizzazione e frizzantatura devono essere effettuate all’interno del territorio amministrativo della Regione Autonoma della Sicilia.
L’imbottigliamento dei vini “Moscato di Pantelleria” e “Passito di Pantelleria” deve avvenire all’interno della zona di vinificazione.
In deroga, il Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, sentita la Regione Sicilia, può consentire l’imbottigliamento dei vini anzidetti anche al di fuori della zona sopra indicata, purchè gli interessati che ne fanno domanda abbiano stabilimenti situati all’interno del territorio amministrativo della Regione Autonoma della Sicilia e dimostrino di avere eseguito l’imbottigliamento di tali vini da almeno 1 anno prima dell’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione. L’ammissione a tale deroga è comunicata agli Ispettorati repressione frodi e alle Camere di commercio competenti per territorio.
L’imbottigliamento dei vini “Pantelleria” Moscato liquoroso, Moscato spumante, Moscato dorato, Passito liquoroso, Zibibbo dolce e Bianco, anche Frizzante, deve avvenire all’interno del territorio amministrativo della Regione Autonoma della Sicilia.
Qualora le uve di uno stesso vigneto vengano utilizzate per la produzione di tipi diversi previsti dall’Art.1 devono essere rispettati tutti i requisiti posti dal presente disciplinare sia per le uve destinate separatamente ad una data tipologia sia per le rimanenti uve destinate ad altra tipologia.
Le diverse tipologie previste dall’Art.1 devono essere elaborate in conformità alle norme comunitarie e nazionali in materia.
In particolare la tipologia Moscato dorato deve osservare le seguenti condizioni di produzione:

  • essete stato elaborato direttamente dai produttori viticoli a partire dalle loro vendemmie;
  • provenire da vigneti entrati in produzione da più di tre anni alla data del 1° settembre di ogni anno;
  • derivare da mosti con un contenuto minimo naturale iniziale in zucchero di 250 gr. per litro, eventualmente ottenuto con adeguato appassimento delle uve con uno dei metodi ammessi dalla relativa normativa in vigore;
  • essere ottenuto, senza altro arricchimento, mediante addizione di alcol vinico corrispondente in alcol puro al 5% minimo del volume dei mosti elaborati ed al massimo alla minore delle seguenti proporzioni: 10% del volume dei mosti elaborati o 40% del tenore alcolico volumico totale del prodotto finito rappresentato dalla somma del tenore in alcol svolto con l’equivalente del tenore in alcol potenziale, calcolato sulla base dell’1% volumico di alcol puro per 17,5 gr. di zucchero residuo per litro;
  • avere un titolo alcolometrico complessivo minimo del 21,5% con un minimo del 15,5% svolto ed una ricchezza zuccherina minima di 100 gr. per litro;
  • essere stato aggiunto obbligatoriamente dell’alcol vinico in una o al massimo due volte nella cantina del produttore.

I vini “Moscato di Pantelleria” e “Passito di Pantelleria”, devono provenire da uve sottoposte in tutto o in parte, sulla pianta o dopo la raccolta, ad appassimento al sole. E’ consentita la protezione delle uve da eventuali intemperie. Per tali vini è escluso qualsiasi arricchimento del mosto o del vino, tranne l’eventuale aggiunta, anche dopo il 30 novembre di ogni anno di uva appassita al sole con una concentrazione massima in zuccheri del 60%.
I tipi Moscato liquoroso e Passito liquoroso devono essere ottenuti da uve sottoposte in tutto o in parte, sulla pianta o dopo la raccolta, a conveniente appassimento mediante uno o più procedimenti, tecniche ed attrezzature permessi dalla normativa in materia.
Per l’ottenimento di tali vini deve essere escluso qualsiasi arricchimento tranne l’aggiunta obbligatoria di alcol di origine viticola da effettuarsi durante o dopo la fermentazione e per il Passito liquoroso l’eventuale aggiunta di uva passa con una concentrazione massima in zuccheri del 60%.
Nella vinificazione delle uve sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti atte a conferire ai vini derivati le loro peculiari caratteristiche e l’arricchimento è consentito, per i tipi non espressamente esclusi dal presente disciplinare, alle condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali, ferme restando le rese vino-ettaro di cui a questo stesso disciplinare.
La resa massima dell’uva fresca in vino e la produzione massima di vino per ettaro, dopo ogni eventuale pratica enologica, salvo l’aggiunta obbligatoria di alcole di origine viticola per i tipi ove è prevista, devono essere rispettivamente i seguenti:

Qualora la resa uva fresca/vino superi i rispettivi limiti di cui sopra, di non oltre il 5%, l’eccedenza non ha diritto alla Denominazione d’Origine Controllata. Oltre detto limite decade il diritto alla Denominazione d’Origine Controllata per tutta la partita.
Il vino “Passito di Pantelleria” non può essere immesso al consumo prima del 1° luglio dell’anno successivo alla vendemmia.
Il tipo <<Pantelleria>> Passito liquoroso non può essere immesso al consumo prima del 1° febbraio dell’anno successivo alla vendemmia.

Art. 6 (caratteristiche al consumo)

I vini di cui all’Art.1 devono rispondere, all’atto dell’immissione al consumo, alle seguenti caratteristiche:

“Moscato di Pantelleria”
colore: giallo tendente all’ambra;
sapore: dolce, aromatico di moscato;
profumo: caratteristico, fragrante, di moscato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15% di cui almeno l’11% svolto;
acidità totale minima: 4 g/l;
acidità volatile massima: 1,4 g/l;
estratto secco netto minimo: 26 g/l.

“Passito di Pantelleria”
colore: giallo dorato, talvolta tendente all’ambra;
sapore: dolce, aromatico, gradevole;
profumo: fragrante, caratteristico di moscato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 20% di cui almeno il 14% svolto;
acidità totale minima: 4 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l;
estratto secco netto minimo: 32 g/l.

“Pantelleria” Moscato liquoroso
colore: giallo più o meno intenso;
sapore: aromatico di moscato;
profumo: caratteristico di moscato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 21% di cui almeno il 15% svolto;
acidità totale minima: 3,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20 g/l

“Pantelleria” Moscato spumante
spuma: fine e persistente;
colore: paglierino più o meno intenso;
sapore: dolce, tipico di moscato;
profumo: caratteristico di moscato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12% di cui almeno il 6% svolto;
acidità totale minima: 5 g/l;
estratto secco netto minimo: 16 g/l.

“Pantelleria” Moscato dorato
colore: giallo dorato più o meno intenso;
sapore: caratteristico di moscato;
profumo: gradevole, aromatico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 21,5% di cui almeno il 15,5% svolto;
acidità totale minima: 3,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20 g/l.

“Pantelleria” Passito liquoroso
colore: giallo dorato più o meno intenso talvolta tendente all’ambra;
sapore: dolce, vellutato;
profumo: intenso, caratteristico di moscato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 22% di cui almeno il 15% svolto;
acidità totale minima: 3,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 26 g/l.

“Pantelleria” Zibibbo dolce
colore: giallo dorato più o meno intenso;
sapore: caratteristico di moscato;
profumo: gradevole, aromatico;
titolo alcolometrico volumico totrale minimo: 10% di cui ancora da svolgere non meno di un terzo degli zuccheri riduttori totali;
pressione CO2: fino a 1,7 Bar.
acidità totale minima: 5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18 g/l;

“Pantelleria” Bianco, anche Frizzante
colore: paglierino più o meno intenso;
sapore: armonico, più o meno morbido, talvolta frizzante;
profumo: gradevole, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 16 g/l.

E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole e Forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni d’origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare con proprio decreto i limiti su riportati per l’acidità e l’estratto secco.

Art. 7 (etichettatura, designazione e presentazione)

Nell’etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all’Art.1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi “fine”, “scelto”, “selezionato”, “classico”, “riserva” e similari. E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Sono consentite altresì le menzioni facoltative previste dalle norme comunitarie e nazionali pertinenti ai vini di cui all’Art.1.
Il riferimento alle indicazioni geografiche e toponomastiche di unità amministrative, frazioni, aree, zone, località e vigne dalle quali provengono le uve è consentito soltanto in conformità alla normativa in materia.
Le menzioni facoltative, esclusi i marchi e i nomi aziendali, possono essere riportate nell’etichettatura in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la Denominazione d’Origine dei vini “Moscato di Pantelleria”, “Passito di Pantelleria” e “Pantelleria”, salve le norme generali più restrittive.
Le menzioni Moscato liquoroso, Moscato spumante, Moscato dorato, Passito liquoroso, Zibibbo dolce, Bianco e Frizzante, vanno riportate in etichetta sotto la Denominazione d’Origine Controllata.
Nell’etichettatura dei vini <<Moscato di Pantelleria>> e <<Passito di Pantelleria>> è consentito riportare in etichetta “vino ottenuto da uve appassite al sole”.
Nell’etichettatura dei vini di cui all’Art.1 l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria per i vini “Passito di Pantelleria”, “Moscato di Pantelleria” e “Pantelleria” Passito liquoroso.

Art. 8 (confezionamento)

I vini “Moscato di Pantelleria”, “Passito di Pantelleria”, “Pantelleria” Moscato liquoroso, “Pantelleria” Moscato dorato e “Pantelleria” Passito liquoroso debbono essere immessi al consumo esclusivamente in contenitori di vetro, tappati con sughero o altro materiale consentito, ad esclusione dei tappi metallici, delle seguenti capacità: 0,375, 0,500, 0,750, 1,000 e 1,500 litri.

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